mercoledì 16 luglio 2008

CHE ZUCCA

Il titolo della canzone dei NIN del video sottopresente è RIGHT WHERE IT BELONGS dall' album WHITE TEETH

martedì 15 luglio 2008

il piccolo capolavoro dei NIN

vi consiglio vivamente di scaricarvi il testo e la traduzione di questa nuova hurt. sicuramente uno dei testi più belli loro. letti insieme al video riusciranno sicuramente ad emozionarvi. Lunga vita a Trent Reznor.

giovedì 10 luglio 2008

DA ISTAMBUL......A VIENNA (SIGH!!!)

Tempo d'estate, tempo di vacanze...e c'è un luogo cari blogberisti miei che mi è rimasto nel cuore e che vi voglio consigliare. Istambul. Istambul colpisce fin da quando ci arrivi con il suo profilo leggermente collinare cosparso di piccole abitazioni e di migliaia di cupole e minareti. Una bellezza storica senza pari degna di una capitale di un impero. Lì la storia si è fermata tutto è rimasto come una volta, moschea blù santa sophia topkapi gran bazar etc...etc...ma più di tutto ti colpisce il vecchio e misterioso fascino dell'oriente ancora del tutto intatto. Non si può descrivere la sensazione che si prova nel camminare per i vicoli e sentirsi rintontiti da mille profumi speziati, da voci mai sentite, da persone da noi diversamente agghindate che vendono e comprano in ogni angolo tessuti, piastrelle, servizi da thè, spezie, carni...........quando poi persi in un caffè in un angolo venite raggiunti dai canti di preghiera che invadono piazze e viuzze bèh la pelle d'oca è scontata. E poi Vienna, lì non ci sono mai stato e non sò neanche se consigliarvela ma c'è qualcuno che è partito dalla Turchia e che meritava di arrivarci. stò parlando della nazionale turca e dell'ultimo europeo da poco conclusosi. I turchi più di tutti meritavano vienna per come hanno emozionato, per il loro gioco, la caparbietà, il loro ardore e la voglia di vincere finchè fischio finale non li separi dall'agognata meta. un gol di lahm (ma si scrive così?) all'ultimo minuto con un uomo a terra li ha privati di cià e a me di un sogno. P.S. la germania ha perso la finale subendo il gol partita su un errore dello stamaledetto antisportivo lahm..................GIUSTIZIA DIVINA!!!!!!

lunedì 23 giugno 2008

Re dell'indie rock


Ormai non c'è più alcun dubbio, gli Afterhours sono la band italiana della scena rock alternativa italiana più importante di sempre. Già nel '97 all'uscita di hai paura del buio? il Mucchio Selvaggio metteva in copertina Manuel Agnelli su un trono con tanto di titolo "Un italia mai così Rock". Da quell'album album, che si può effettivamente considerare un pietra miliare del indie rock nostrano, sono armai passati 11 anni e nel frattempo il gruppo di Milano ha compito un percorso evolutivo notevole, sfornando perlomeno altri due concept-album di uno spessore notevole come Quello che non c'è e Ballate per piccole iene (un vero capolavoro). L'ultimo i milanesi ammazzano il sabato è a differenza egli altri una racolta di canzoni non legate da uno stesso filo, ma che spaziano stilisticamente su tutto il repertorio della band. Ma proprio questo dato, che potrebbe essere considerato un potenziale difetto, è in realtà rivelatore della maturazione e della grandezza raggiunta. Musicalmente si spazia infatti dai Beatles con Riprendere Berlino, per arrivare quasi a sonorità "americane" di tipo stooner (E' dura essere Silvan). I testi riprendono l'ormai ben noto immagniario agnelliano arricchendolo delle esperienze personali più recenti come la paternità.
Bravi Afterhours, chissà dove potranno arrivare?

sabato 21 giugno 2008

SACRILEGIO!!!!!!

quando in una terra di santi come la nostra fa il suo ingresso un indemoniato Nick Cave allora non si può non urlare al sacrilegio.
egli porta distruzione semina sconquasso a suon di rock.
e noi anime perse lì.......al suo cospetto.........inermi di fronte alla sua grandezza..........deboli come non mai ci lasciamo sedurre dal male e dalla sua magnificenza.
perchè questo è stato il concerto di Nick Cave di spello, cattiveria allo stato puro........distorsioni a palla una sessione ritmica a due batterie e un esaltazione di suoni di basso.
al di là del post punk ritmi serrati e una rivisitazione dei vecchi classici che ha lasciato poco spazio alle melodie mentre il più corrosivo degli acidi usciva copioso dagli amplificatori.....poi tutto a un tratto ogni cosa cessava.....quello che fino ad ora era un pugno allo stomaco diventava una carezza mordiba quasi di velluto a testimoniare la grande versatilità di un artista e della sua band.
inoltre la sua forma fisica testimonia ancora di più l'avvenuto patto con il signore degli inferi, egli pareva aver non più di vent'anni agile veloce e scattante, totalmente in sintonia con i suoi seguaci che per tutta la seconda parte del concerto hanno deciso la scaletta per lui.
un unico rimpianto.........i soldi buttati via per la ristrutturazione di villa fidelia, aimè dubito che vi sia rimasto qualcosa di intatto dopo il passaggio di una tale furia.
GRANDE........................come pochi!